I visitatori che si trovano di fronte al Muro Occidentale e guardano quelle enormi pietre antiche - l'ultima testimonianze del Tempio di Gerusalemme - sono quasi sempre circondati da persone: alcuni sono qui venuti per celebrare un Bar Mitzvah, altri per scattare le foto prima di un matrimonio o semplicemente per inserire all’interno delle fessure delle pietre del Muro un’accorata preghiera al Signore. In questo luogo può essere percepito non solo il senso “dell’hic et nunc”, il qui e adesso, ma anche la presenza di quel numero enorme di persone che giunsero in quello che è considerato il luogo più sacro al mondo per gli Ebrei.
Il Muro Occidentale faceva parte di quel magnifico edificio che mai ebbre uguali in Gerusalemme. Esso era inserito in uno di quei 4 muri che Erode il Grande aveva fatto costruire per sostenere la Piazza di 1.555.000 piedi su cui sorgeva il Tempio. Esso era lungo quasi 1.500 piedi e le sua fondamenta risultano ancora visibili all’interno del Tunnel scavato sotto il Muro Occidentale - Western Wall Tunnel -.
In origine era alto 90 piedi con fondamenta di 60 piedi.
Non è tuttavia a seguito della sua imponente architettura che il Muro Occidentale è divenuto parte fondamentale della tradizione del popolo ebraico. Salomone, autore secondo la tradizione del Primo Tempio, disse: “ Possano i vostri occhi essere aperti giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove il Signore ha detto: << il mio nome sopporterà loro>>, possa Tu ascoltare le preghiere che il tuo servo offrirà in questo luogo. E quando Tu ascolti le suppliche che il tuo servo ed il popolo d’Israele compiono in questo luogo, dai loro ascolto nella tua dimora celeste”. (I lib. Re, 8.17).
Fu Abramo colui che per primo collegò il popolo ebraico a Gerusalemme, quando stava per offrire Isacco in sacrificio sul Monte Moriah, il cosiddetto - Monte del Tempio - posto al di sopra e dietro il Muro.
La roccia del sacrificio sulla quale venne costruito il Duomo della Roccia edificato alla fine del VII secolo è conosciuta nella tradizione ebraica come la pietra di fondazione del mondo.
Re David acquistò questa terra; il Primo Tempio di Salomone fu poi distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C.; Erode rese grande il Secondo Tempio, che è stato bruciato dai Romani nel 70 d.C, ad eccezione, secondo la tradizione, del Muro occidentale. Fu da allora che i saggi studiosi del Talmud iniziarono ad insegnare: "Questo è il Muro occidentale del Tempio, che non è mai distrutto per la shekhinah [presenza divina] in Occidente" (Trattato talmudico Bamidbar Rabah 11:63).
Nel Medio Evo il Muro ricevette un altro nome – il muro del Pianto -, in quanto gli Ebrei sono stati qui visti lamentare la distruzione del Tempio medesimo
Secondo una leggenda il giorno del Nove di Av - Ninth of Av -, data dell’anniversario della distruzione del Tempio, una rugiada scintillante brillerebbe sulle pietre del Muro, come se lacrime emergessero dal muro stesso.
Per 19 anni, dal 1948 al 1967, quando Gerusalemme venne divisa, gli ebrei furono separati dal Muro. Ma poi, nella Guerra dei Sei Giorni, il 7 giugno 1967, Gerusalemme è stata riunificata. Da allora in poi il Muro occidentale è diventato simbolo di glorie passate ed un luogo dove lasciare un po’ di se stessi attraverso biglietti sui quali vengono scritte preghiere e suppliche recanti preghiere e benedizioni, simbolo dell’amore e della devozione del Popolo ebraico per la Città Santa ora e sempre.
