L’interesse che la Cabalà sta risvegliando è dovuto al fatto che tale disciplina, rimasta nascosta e accessibile solo a pochi per migliaia di anni, recentemente ha iniziato a venire divulgata, nei suoi aspetti più semplici, universali, e purtroppo a volte banali…
Cercherò nelle poche righe che mi sono concesse di dare una serie di definizioni di questa pratica iniziatica . Innanzitutto il suo significato letterale: essa è l’insieme di insegnamenti trasmessi e ricevuti (cabala in ebraico significa infatti “ricevere”…) oralmente per migliaia di anni, da maestro a discepolo. Solo successivamente essi furono e trascritti e divulgati, inizialmente nello Zohar (il Libro dello Splendore).
Tra questi insegnamenti vi sono pratiche di meditazione e di preghiera difficilmente accessibili a chi non ha un’ottima conoscenza dell’ebraico, della liturgia, del Talmud e del Codice di leggi (Alaha) –come invece tende a far credere una certa corrente di pensiero del New Age americano.
L’aspetto “magico” delle pratiche cabalistiche è stato eccessivamente enfatizzato, dando un’idea ristretta della Cabalà, che in verità riguarda meno la manipolazione di realtà spirituali, quanto l’elevazione della psiche individuale e la “rettificazione” della realtà materiale, dei rapporti, della salute.
Di questo si interessano i rabbini israeliani di cui ho avuto il dono di diventare discepola.
La differenza tra la Cabalà che viene insegnata nella “galut”, nella diaspora e quella che viene insegnata in Israele è proprio questa: la prima, non essendo legata alla terra sacra, spesso propone vere fughe nella spiritualità e nella magia, la seconda, profondamente connessa alla terra di Israele, si occupa di sacralizzare ogni aspetto della vita: dal modo in cui coltivare la terra al modo in cui fare all’amore, cucinare o ordinare la casa…
La vera meta della Cabalà è di rivelare Dio nel mondo. Per questo motivo, prima di svolgere preghiere o atti significativi, i cabalisti articolano la preghiera di riuscire a “unificare il Nome di Dio” (IHVH), di “unificare le lettere Iud Hei” (che rappresentano l’aspetto del Dio Trascendente) con “le lettere Hei Vav” (che rappresentano l’essenza di Dio immanente, di cui è costituita la creazione intera) .
Esiste un altro aspetto della Cabalà, anch’esso di portata universale, che rappresenta l’interpretazione esoterica degli eventi descritti nelle Bibbia.
Per fare un esempio: il famoso Esodo del popolo ebraico dall’Egitto contiene insegnamenti assai piu universali di quelli riguardanti la memoria della liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù. I tre protagonisti dell’Esodo sono nella lettura cabalistica, archetipi della psiche umana: 1-Mosè è la nostra coscienza illuminata, che vuole dirigerci verso la liberazione dalla schiavitù: Egitto, Mizraim, in ebraico significa “luogo stretto”, uscire dall’Egitto significa liberarsi dalle programmazioni inconsce, ereditate geneticamente o astrologicamente.
2- Il Faraone è quella parte di noi che resiste al cambiamento, che fa di tutto per impedirci di divenire quegli esseri realizzati, fatti a immagine e somiglianza di Dio (che è l’archetito assoluto della libertà). E’ scritto infatti nella Genesi “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”….Dio, nel “soffiare” il proprio spirito in Adamo, da cui discende l’umanità intera, dà a ogni uomo la libertà di raggiungere la potenziale divinità.
3-Il popolo di Israele di cui si parla nell’Esodo, è l’archetipo dell’Io, della coscienza umana che si dibatte fra l’aspirazione alla realizzazione del proprio potenziale umano, creativo, affettivo, “divino” (Mosè) e l’asservimento alle pulsioni istintuali, che lo spingono in basso, verso un’esistenza vissuta a un minimo livello di consapevolezza, e basata sulla gratificazione immediata degli impulsi (il Faraone).
La Cabalà offre all’umanità validi strumenti, tratti dallo studio esoterico del testo biblico, per riuscire a liberarsi giorno dopo giorno, dalle catene del Faraone…
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di Daniela Abravanel
**Daniela Abravanel, psicologa e autrice di vari testi sulla Cabalà (tra cui Cabalà e trasformazione con le lettere ebraiche, edizione Mamash) risiede a Gerusalemme, dove tiene seminari e accompagna gruppi o individui a conoscere i maestri che studiano praticano la Cabalà in Israele.
Per ulteriori informazioni potete scrivere a Daniela, email: hallel1@netvision.net.il
